Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Nel suo messaggio, Budrys ha affermato che l’Europa deve diventare un attore più forte e determinato di fronte ai cambiamenti degli equilibri globali.

Ha dichiarato che le strutture di potere globali si stanno ridefinendo, che le alleanze vengono messe in discussione e che il pensiero imperiale sta riemergendo, sottolineando che la prosperità economica e i valori democratici da soli non sono sufficienti. «L’ammirazione senza forza invita agli abusi. La ricchezza senza forza invita allo sfruttamento. I valori senza forza vengono ignorati.»

Budrys ha invitato l’Europa a non essere più una forza reattiva, ma una forza guida, trasformandosi in «una potenza geopolitica, una potenza geoeconomica e una fortezza di sicurezza».

Ha osservato che, pur essendo un gigante economico, l’Europa è spesso rimasta uno spettatore strategico e che ciò deve finire. Ha sottolineato la necessità di definire chiaramente gli interessi europei, dall’Ucraina al Medio Oriente e al Nord Africa. «Un’Europa geopolitica sa esattamente dove si trovano i suoi interessi. Non delega il pensiero sulla sicurezza ad altri. Non sussurra mentre altri gridano.»

Budrys ha inoltre affermato che la politica di allargamento dell’Europa rappresenta una proiezione di potenza: «È mille volte meglio che l’Ucraina faccia parte dell’Europa piuttosto che della Russia.»

Ha sottolineato che il partenariato transatlantico deve basarsi sull’uguaglianza e non sulla dipendenza, e che per avere influenza è necessario un peso militare, finanziario e strategico.

Ricordando che l’Unione europea è la terza economia mondiale e un mercato unico di 450 milioni di persone, Budrys ha affermato che il potere normativo può essere ampliato nei settori dell’intelligenza artificiale, della governance digitale e delle tecnologie verdi.

Parlando di sicurezza, Budrys ha dichiarato che l’Europa deve proteggere i propri confini, le infrastrutture e lo spazio digitale, ed essere in grado di produrre ciò di cui ha bisogno in tempi di crisi: «La sicurezza richiede risorse finanziarie. La sovranità richiede risorse finanziarie. La libertà richiede risorse finanziarie.»

Ha aggiunto che la deterrenza nucleare rimane parte dell’equazione strategica e che ciò non significa indebolire la NATO, ma piuttosto rafforzare il pilastro europeo.

Budrys ha concluso: «Nessuna fortezza si costruisce solo con dichiarazioni. Si costruisce con strategia, azione e determinazione.»

Italy News Agency İtaly News Agency

 

facebook sharing button Facebook
twitter sharing button Tweeter
whatsapp sharing button Whatsapp