Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Domenica Trump ha ulteriormente aumentato la tensione affermando che gli Stati Uniti prenderanno la regione «in un modo o nell’altro» e deridendo la difesa dell’isola, definendola composta «da soli due slitte trainate da cani».

Di fronte alla possibilità di un’annessione forzata, il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha riposto le sue speranze nell’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti, la NATO.

In un post sui social media, Nielsen ha dichiarato: «La nostra sicurezza e la nostra difesa appartengono alla NATO. Questa è una linea fondamentale e chiara».

Ha aggiunto che il suo governo «pertanto garantirà che gli sviluppi nel settore della difesa in Groenlandia e nei dintorni avvengano in stretta cooperazione con la NATO, in dialogo con i nostri alleati, inclusi gli Stati Uniti, e in collaborazione con la Danimarca».

Diplomatici della NATO affermano che alcuni membri dell’alleanza hanno avanzato idee, inclusa la possibilità di avviare una nuova missione nella regione.

Secondo loro, i colloqui sono ancora nelle fasi iniziali e finora non c’è alcuna proposta concreta sul tavolo.

Trump insiste sul fatto che la Groenlandia dovrebbe essere posta sotto il controllo degli Stati Uniti, sostenendo che il territorio autonomo appartenente alla Danimarca è di vitale importanza per la sicurezza nazionale.

La premier danese Mette Frederiksen ha avvertito che un attacco armato di Washington contro la Groenlandia significherebbe la fine della NATO.

La Groenlandia, che ospita circa 57.000 persone, possiede importanti risorse minerarie in gran parte inutilizzate ed è considerata in una posizione strategica.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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