Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il ministro degli Esteri greco Giorgos Gerapetritis ha rilasciato una dichiarazione il 26 ottobre 2026 a New York, prima della sessione pubblica del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) intitolata «30 anni di protezione dei bambini nei conflitti armati: Dagli impegni al cambiamento concreto».

Gerapetritis ha affermato che i bambini di tutto il mondo si trovano nel mezzo dei conflitti armati e vengono deliberatamente privati della protezione loro garantita dal diritto internazionale. Ha sottolineato che i bambini affrontano le gravi conseguenze di conflitti che non hanno causato e ai quali non possono porre fine.

Ricordando che sono trascorsi 30 anni dalla pubblicazione dello storico rapporto di Graça Machel sull'impatto dei conflitti armati sui bambini, Gerapetritis ha osservato che, oltre ai progressi compiuti, è necessario valutare anche i gravi problemi che continuano a persistere.

Gerapetritis ha dichiarato che l'agenda «Bambini e conflitti armati» è diventata uno dei principali meccanismi di protezione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Ha spiegato che diversi impegni sono stati attuati grazie alle attività di monitoraggio e rendicontazione, al lavoro con le parti coinvolte nei conflitti e alle attività del Gruppo di lavoro del Consiglio di Sicurezza sui bambini e i conflitti armati. Ha sottolineato che sono stati compiuti progressi nella liberazione e nel reinserimento sociale di migliaia di bambini associati a forze e gruppi armati, mentre è stata posta all'ordine del giorno anche la questione dell'accertamento delle responsabilità per le violazioni.

Gerapetritis ha evidenziato che i progressi non devono essere misurati soltanto in base agli impegni assunti, ma anche attraverso la sicurezza effettivamente garantita ai bambini sul campo. Ha sottolineato che la comunità internazionale non deve accettare le gravi violazioni contro i bambini come una conseguenza inevitabile della guerra.

Gerapetritis ha affermato che l'impunità, le divisioni politiche e le diverse priorità non devono indebolire la determinazione ad agire insieme. Ha chiesto di trasformare gli impegni in azioni misurabili, garantire l'accertamento delle responsabilità e attribuire priorità alla prevenzione.

Gerapetritis ha definito un passo importante l'adozione unanime della Risoluzione 2832 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, presentata su iniziativa della Grecia e sostenuta da circa 100 Stati membri. Ha ringraziato i membri del Consiglio di Sicurezza e i copromotori che hanno sostenuto la risoluzione.

Gerapetritis ha osservato che gli ambiti dei conflitti si sono estesi fino a comprendere anche l'ambiente digitale, avvertendo che attraverso le piattaforme online i bambini possono essere costretti a unirsi a gruppi armati oppure essere vittime di abusi e sfruttamento.

Gerapetritis ha affermato che i bambini reclutati nei gruppi armati attraverso le piattaforme digitali sono vittime tanto quanto quelli reclutati direttamente nelle zone di conflitto. Ha sottolineato che le violazioni commesse tramite la tecnologia non sono meno gravi di quelle perpetrate con metodi tradizionali.

Gerapetritis ha evidenziato che la tecnologia non deve trasformarsi in una nuova arma contro i bambini, ma deve essere utilizzata per proteggerli. Ha osservato che la Risoluzione 2832 sottolinea la necessità di adattare la protezione dei minori alla natura mutevole della guerra.

Facendo riferimento anche al discorso del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Gerapetritis ha dichiarato che il rapido progresso dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti deve essere accompagnato da responsabilità, efficaci misure di sicurezza e un chiaro impegno per la protezione dei bambini. Ha comunicato che la Grecia ha recentemente intrapreso iniziative legislative in questa direzione.

Concludendo la sua dichiarazione, Gerapetritis ha sottolineato che la protezione dei bambini non è negoziabile e che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU deve dimostrare unità nel perseguimento dell'obiettivo comune e adottare misure concrete.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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