I prezzi dell’oro salgono con l’aumento della domanda di bene rifugio
Istanbul, 6 gennaio (Hibya) – A seguito dell’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, l’aumento delle tensioni geopolitiche ha rafforzato la domanda di oro come bene rifugio, riportando i prezzi dell’oro su livelli record.
L’oro spot è salito dello 0,1% a 4.452,27 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,2% a 4.459,85 dollari l’oncia. Il metallo giallo ha registrato un balzo del 2,7% nella sessione precedente, segnando il rialzo giornaliero più forte delle ultime settimane, poiché gli investitori si sono orientati verso i metalli preziosi in un contesto di crescente incertezza sui mercati globali.
La scorsa settimana l’oro aveva raggiunto un livello record di 4.549,71 dollari l’oncia, per poi arretrare a causa di intense prese di profitto. Da allora i prezzi si sono ripresi, avvicinandosi nuovamente ai massimi.
Questo rialzo è dovuto in gran parte agli sviluppi in Venezuela. Le forze statunitensi hanno condotto un’operazione a sorpresa nel fine settimana arrestando il presidente Nicolás Maduro, evento che ha fatto aumentare bruscamente il rischio geopolitico e ha scosso i mercati delle materie prime.
Secondo le autorità, Maduro è stato trasferito negli Stati Uniti per affrontare accuse di lunga data legate al traffico di droga e lunedì si è dichiarato non colpevole davanti a un tribunale di New York.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prevede di incontrare i dirigenti delle principali compagnie petrolifere americane per discutere le modalità di aumento della produzione di petrolio del Venezuela.
Le aspettative che le tensioni geopolitiche e i cambiamenti di politica possano protrarsi a lungo hanno accresciuto l’attrattiva dell’oro come strumento di protezione contro la volatilità.
I prezzi dell’oro sono sostenuti anche dalle attese di ulteriori tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti nel 2026. I mercati attualmente prezzano due ulteriori riduzioni dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) quest’anno, favorendo così gli asset privi di rendimento come l’oro.
Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha affermato che l’inflazione negli Stati Uniti sta diminuendo gradualmente, rafforzando le speranze che la banca centrale possa avere margine per allentare la politica monetaria qualora le pressioni sui prezzi restino moderate.
Gli investitori seguono attentamente i prossimi dati economici statunitensi per ottenere ulteriori indicazioni sul percorso di politica della Fed. Il rapporto sull’occupazione non agricola di dicembre, atteso per venerdì, dovrebbe rappresentare un indicatore chiave della resilienza del mercato del lavoro e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi di interesse nei prossimi mesi.
Italy News Agency İtaly News Agency