Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Secondo CCTV, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso dopo le gravi inondazioni e le colate di fango avvenute mercoledì in Nepal, cresce sempre più il bisogno di aiuti umanitari nella regione.

La coordinatrice residente delle Nazioni Unite (ONU) in Nepal, Lila Pieters Yahia, ha dichiarato che circa 40 chilometri di strade sono stati completamente distrutti dal disastro e che nelle aree colpite è necessario un intervento umanitario urgente.

Yahia ha visitato la zona colpita lo stesso giorno prima di informare le Nazioni Unite sugli ultimi sviluppi. La visita è stata tuttavia interrotta in anticipo dopo un nuovo allarme per le inondazioni. Affermando che le squadre di ricerca e soccorso continuano a lavorare nella regione, Yahia ha richiamato l’attenzione sull’impatto del disastro sui trasporti e sulle operazioni di assistenza.

Il capo della delegazione in Nepal della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), David Fisher, ha inoltre dichiarato venerdì che almeno 93 mila persone sono state colpite dal disastro e che nella regione vi sono grandi necessità.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) ha annunciato lo stesso giorno che 18 scuole sono state completamente distrutte e altre 20 sono state danneggiate. È stato riferito che circa 10 mila bambini in età scolare nella regione sono stati colpiti dal disastro.

Le autorità meteorologiche hanno annunciato che nei prossimi giorni vi è la possibilità di ulteriori precipitazioni nel nord del Nepal.

Si ritiene che nuove piogge potrebbero rendere ancora più difficile l’accesso stradale, creare maggiori ostacoli alle operazioni di ricerca e soccorso e portare a un aumento del numero dei dispersi.

Secondo le informazioni fornite dalle autorità, la vasta inondazione improvvisa ha colpito mercoledì mattina le aree lungo il fiume Bhote Koshi in Nepal. Le inondazioni e le colate di fango hanno causato ingenti danni nei distretti di Rasuwa, Nuwakot e Dadaj.

I danni alle strade e le interruzioni dei trasporti nella regione stanno rendendo più difficili le attività delle squadre di ricerca e soccorso e la consegna degli aiuti alle persone bisognose.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Autorità nazionale nepalese per la riduzione e la gestione del rischio di catastrofi, alle 10.00 ora locale di sabato erano stati recuperati i corpi di 626 persone nelle aree colpite dalle colate di fango.

Nello stesso rapporto è stato indicato che 2 mila 426 persone risultano ancora disperse.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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