La Palestina chiede un intervento internazionale contro l’assedio del villaggio di Al-Mughayyir
Ramallah, 29 agosto (Hibya) – Il Ministero degli Affari Esteri e della Diaspora dello Stato di Palestina ha rilasciato una dichiarazione sugli eventi nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Diaspora dello Stato di Palestina ha rilasciato una dichiarazione sugli eventi nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah.
Il Ministero ha condannato le pratiche delle forze israeliane e dei coloni nel villaggio e ha chiesto alla comunità internazionale di agire urgentemente per proteggere il popolo palestinese.
Il Ministero ha dichiarato che le forze israeliane tengono il villaggio di Al-Mughayyir sotto assedio da circa 20 giorni. Nel comunicato si afferma che gli ingressi al villaggio sono stati posti sotto controllo e chiusi, mentre gli spostamenti, gli ingressi e le uscite degli abitanti sono limitati a sole due ore al giorno.
Il Ministero ha riferito che dalla sera di ieri le forze israeliane mantengono completamente chiusi gli ingressi al villaggio, impediscono l’accesso delle ambulanze e prendono di mira arbitrariamente i cittadini.
Nel comunicato si sostiene che tali pratiche facciano parte di un’escalation volta a isolare il villaggio, sottoporlo a un assedio militare ed economico e costringere i suoi abitanti allo sfollamento forzato. Il Ministero ha definito quanto accade come parte di un processo sistematico diretto contro la presenza palestinese.
Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e della Diaspora ha dichiarato che le azioni delle forze di occupazione e dei coloni in Cisgiordania si stanno intensificando, sostenendo che gli attacchi dei coloni vengono utilizzati come strumento per attuare le politiche del governo di occupazione.
Il Ministero ha affermato che gli atti di uccisione, terrorismo e sfollamento forzato si basano su una politica volta a creare una nuova realtà. Nel comunicato si afferma che i crimini ripetuti vengono progressivamente normalizzati per modificare gli equilibri territoriali e demografici e imporre con la forza nuove realtà.
Il Ministero ha inoltre sostenuto che ai coloni vengono forniti armi, protezione e sostegno politico e legale. Ha avvertito che, oltre all’incoraggiamento del terrorismo, dell’estremismo e del razzismo, il proseguimento del sostegno ai coloni potrebbe provocare un’escalation dalle conseguenze incontrollabili.
Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e della Diaspora ha invitato la comunità internazionale e tutti gli Stati a non limitarsi alle sole condanne verbali.
Il Ministero ha chiesto l’adozione di misure politiche, giuridiche ed economiche concrete e deterrenti, proporzionate alla gravità delle azioni in corso nella Cisgiordania occupata.
Nel comunicato si chiede un intervento urgente per garantire protezione internazionale al popolo palestinese e l’attivazione della giurisdizione e dei meccanismi internazionali per perseguire i responsabili di tali azioni e impedire che rimangano impuniti.
Il Ministero ha chiesto l’adozione di misure pratiche per impedire l’ingresso nei mercati internazionali dei prodotti provenienti dagli insediamenti illegali.
Nel comunicato si chiede inoltre di fermare qualsiasi commercio, investimento o sostegno che possa contribuire al rafforzamento delle attività dei coloni. È stato chiesto che le persone e le aziende che forniscono ai coloni armi, finanziamenti, protezione o qualsiasi altra forma di sostegno siano chiamate a rispondere delle proprie azioni.
Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e della Diaspora ha dichiarato che occorre lavorare per porre fine all’occupazione israeliana dei territori occupati dello Stato di Palestina, compresa Gerusalemme.
Il Ministero ha inoltre chiesto che sia garantito al popolo palestinese l’esercizio dei suoi legittimi diritti nazionali. Ha affermato che tra questi diritti figurano in primo luogo il diritto all’autodeterminazione e il diritto a costituire uno Stato indipendente entro i confini del giugno 1967.
Il Ministero ha sottolineato che la comunità internazionale deve adottare misure urgenti e concrete di fronte all’assedio del villaggio di Al-Mughayyir e agli sviluppi in Cisgiordania.
Italy News Agency İtaly News Agency