Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Questo rimbalzo è avvenuto dopo prese di profitto successive al rialzo della scorsa settimana, che aveva portato i prezzi al massimo degli ultimi tre anni di 2.200 dollari. Anche la nomina da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di Kevin Warsh, considerato più “falco” rispetto ad altri candidati, a presidente della Federal Reserve (Fed) ha accelerato la ripresa.

Dal lato dell’offerta, le preoccupazioni a breve termine sono aumentate a causa della revisione dell’accordo commerciale Canada–USA–Messico e delle continue minacce di dazi del 50%, considerando che il Canada è un importante fornitore globale di palladio.

I futures sul platino sono scesi sotto i 2.100 dollari l’oncia dopo il recente recupero, seguendo la generale ondata di vendite nei metalli preziosi accompagnata dal rafforzamento del dollaro statunitense.

Le tensioni geopolitiche restano inoltre al centro dell’attenzione dopo la pianificazione di un nuovo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, i prezzi elevati inviano segnali di indebolimento della domanda a breve termine a causa del rischio di riduzione degli acquisti di autocatalizzatori e dell’incentivo al passaggio al palladio.

D’altra parte, il movimento al ribasso è in parte limitato da fondamentali dell’offerta rigidi: i mercati del platino affrontano un deficit strutturale, mentre la produzione sudafricana, che rappresenta circa il 70% della produzione globale, è limitata da una cronica carenza di investimenti e da problemi operativi.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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