L’incertezza tra Iran e Stati Uniti agita i mercati asiatici
Istanbul, 26 marzo (Hibya) - I mercati dell’Asia-Pacifico hanno mostrato un andamento contrastato dopo che l’Iran ha dichiarato di non avere piani per negoziati diretti con gli Stati Uniti.
I mercati dell’Asia-Pacifico hanno registrato un andamento misto dopo che l’Iran ha annunciato di non avere intenzione di tenere colloqui diretti con gli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sottolineato che lo scambio di messaggi tra i due Paesi tramite intermediari non significa negoziati con gli Stati Uniti.
Sui mercati si è osservato un quadro misto. In Giappone, l’indice Nikkei 225 è salito dello 0,28%, il Topix dello 0,43%, mentre in Corea del Sud il Kospi è sceso dell’1,55% e il Kosdaq è aumentato dello 0,18%.
L’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,52%, mentre il CSI 300 cinese ha aperto senza variazioni. L’indice australiano S&P/ASX 200 ha mostrato variazioni limitate.
I prezzi del petrolio sono rimasti stabili durante le contrattazioni asiatiche, mentre il greggio statunitense (WTI) è aumentato dello 0,72% a 91 dollari al barile.
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