Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il presidente russo Putin, intervenendo al Vertice ambientale del Caspio organizzato nella città turkmena di Turkmenbashi, ha richiamato l’attenzione sugli effetti ambientali ed economici dell’abbassamento del livello dell’acqua del Mar Caspio.

Putin ha dichiarato che l’iniziativa di organizzare il vertice è stata tempestiva e utile, sottolineando che il Mar Caspio riveste una grande importanza naturale, economica, logistica, culturale e storica per tutti i Paesi rivieraschi. Putin ha affermato che la Russia attribuisce priorità al lavoro svolto con i propri partner per proteggere l’ecosistema del Mar Caspio e che governi, imprese, organizzazioni della società civile ed esperti partecipano a questi sforzi.

Putin ha definito l’abbassamento del livello del Mar Caspio uno dei problemi più urgenti e ha riferito che, secondo le valutazioni russe, negli ultimi 20 anni il ritiro del mare lungo le coste russe ha interessato un’area di 20 mila chilometri quadrati. Ha aggiunto che la Russia è costretta a destinare ogni anno consistenti risorse di bilancio alle operazioni di dragaggio per mantenere la navigazione marittima.

Putin ha dichiarato che la diminuzione media annua del livello del mare è di 9 centimetri e che il proseguimento dell’attuale tendenza potrebbe determinare una riduzione delle risorse biologiche, danni alla pesca ed erosione del suolo nelle aree costiere.

Putin ha osservato che l’abbassamento del livello dell’acqua influisce negativamente anche sulle condizioni socioeconomiche intorno al Caspio, riduce l’attrattiva degli investimenti nei corridoi logistici transcaspici e crea rischi per l’occupazione e la qualità della vita.

Putin ha affermato che le ricerche di esperti russi e stranieri indicano il cambiamento climatico come il principale fattore alla base dell’abbassamento del livello del Mar Caspio. Ha spiegato che l’aumento delle temperature medie annuali influisce sull’evaporazione, sulla quantità delle precipitazioni e sulla portata dei fiumi che sfociano nel mare.

Putin ha inoltre affermato che i cambiamenti nei regimi dei venti aggravano il processo. Ha osservato che le masse d’aria che in precedenza provenivano dall’Oceano Atlantico sono state sostituite da flussi d’aria calda e secca provenienti dall’Asia centrale, aumentando così l’evaporazione dell’acqua.

Putin ha proposto di utilizzare in modo più efficace i meccanismi internazionali esistenti per proteggere l’ecosistema del Mar Caspio. In questo contesto ha richiamato l’importanza della Convenzione quadro per la protezione dell’ambiente marino del Mar Caspio, adottata nel 2003 e nota anche come Convenzione di Teheran.

Putin ha dichiarato che, durante la conferenza delle parti tenutasi due settimane prima a Teheran, capitale dell’Iran, è stato raggiunto un accordo per finalizzare in breve tempo un piano d’azione sui cambiamenti del livello del Mar Caspio da attuare fino al 2036. Ha aggiunto che la Russia sostiene anche la preparazione di un protocollo speciale per il monitoraggio del Mar Caspio.

Putin ha sottolineato l’importanza di rendere sistematico lo scambio di informazioni sui rischi ambientali tra i Paesi del Caspio e di creare un meccanismo comune di risposta a tali rischi.

Putin ha annunciato che la Russia ha preparato un programma complessivo da attuare fino al 2030 per studiare i cambiamenti del livello dell’acqua del Mar Caspio e ridurne le conseguenze negative, affermando che i risultati delle ricerche saranno condivisi con i Paesi vicini.

Putin ha inoltre proposto la creazione di un “gemello digitale del Mar Caspio”, che analizzerà con algoritmi di intelligenza artificiale i dati relativi all’evaporazione, alle precipitazioni e alla portata dei fiumi. Ha affermato che attraverso il modello virtuale sarà possibile calcolare scenari sui cambiamenti del livello del mare e che il sistema potrà essere utilizzato anche per aggiornare le rotte di navigazione e aumentare la sicurezza del trasporto marittimo.

Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a continuare la cooperazione con gli altri Paesi del Caspio sull’uso efficiente delle risorse idriche e ha invitato a lavorare insieme in settori come la riduzione delle perdite d’acqua, la modernizzazione dei sistemi di irrigazione e la digitalizzazione della gestione delle risorse idriche.

Putin ha inoltre annunciato che presso l’Università nazionale di scienza e tecnologia Sirius in Russia sarà avviato un programma educativo internazionale dedicato allo studio del Mar Caspio. Ha detto che il programma mira a coinvolgere giovani specialisti nella ricerca di problemi relativi all’ecologia, all’economia e all’innovazione e ha invitato i giovani dei Paesi del Caspio a partecipare.

Al vertice, ospitato dal presidente del Turkmenistan Serdar Berdimuhamedow, hanno partecipato anche il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian e il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev. Nell’ambito del vertice, Putin ha inoltre incontrato separatamente i presidenti dell’Azerbaigian e dell’Iran.

Italy News Agency İtaly News Agency

 

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