Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il ministro degli Affari Esteri e del Commercio dell’Ungheria, Peter Szijjarto, ha illustrato i passi legali intrapresi dal governo ungherese contro le restrizioni dell’Unione europea sulle importazioni di energia russa.

Szijjarto ha dichiarato: «Oggi abbiamo avviato un’azione legale presso la Corte di giustizia dell’Unione europea contro il regolamento REPowerEU, che vieta l’importazione di energia russa, e ne abbiamo chiesto l’annullamento».

Indicando di aver presentato tre argomenti principali per l’annullamento del regolamento, Szijjarto ha affermato: «In primo luogo, il divieto di importazione di energia può essere imposto solo tramite sanzioni che richiedono l’unanimità. Questo regolamento è stato adottato sotto le sembianze di una misura di politica commerciale. In secondo luogo, i trattati dell’UE stabiliscono chiaramente che ogni Stato membro sceglie autonomamente le proprie fonti energetiche e i fornitori».

Riferendosi al principio di solidarietà energetica, Szijjarto ha aggiunto: «In terzo luogo, il principio di solidarietà energetica richiede la sicurezza dell’approvvigionamento energetico per tutti gli Stati membri. Questa decisione, in particolare nel caso dell’Ungheria, viola chiaramente tale principio. Sono disponibili solo alternative più costose e meno affidabili».

Szijjarto ha concluso: «Senza il petrolio e il gas naturale russi, la nostra sicurezza energetica non può essere garantita e i bassi costi dell’energia per le famiglie ungheresi non sono sostenibili».

Italy News Agency İtaly News Agency

 

facebook sharing button Facebook
twitter sharing button Tweeter
whatsapp sharing button Whatsapp